Dopo quasi due anni senza fare soggiorni studio, finalmente siamo riusciti a ripartire! Il 21 novembre 29 alunni con le professoresse Angeloni, Ciappelloni e Manoni sono volati alla volta della verde Irlanda, più precisamente di Bray, nei pressi di Dublino.

 

Salutati genitori e preside, siamo partiti verso Roma-Ciampino per poi atterrare all’aeroporto Internazionale di Dublino. Da lì siamo saliti su un pullman che ci ha portato fino al punto di incontro con le famiglie le quali ci hanno ospitato per una settimana. Ci siamo presentati e poi, offerte le specialità mangerecce fabrianesi, ci siamo recati alla stazione, e siamo saliti sul “DART” (Dublin Area Rapid Transit) con Angelica, la professoressa – guida che ci avrebbe accompagnato per tutto il viaggio. Arrivati a Dublino abbiamo fatto un giro per la città osservando i monumenti storici come per esempio la statua di “Molly Malone”, una venditrice di pesce, e il “Temple Bar”, cuore culturale e turistico della città. Finito di fare shopping nella capitale già addobbata per le feste natalizie, ci siamo avviati nuovamente verso Bray, dove abbiamo trascorso la serata conoscendo le nostre host families. La mattina seguente è iniziato il nostro primo giorno di scuola con due insegnanti tutti per noi. Le lezioni erano molto diverse da come ce le aspettavamo: ne siamo rimasti piacevolmente sorpresi. Durante le quattro ore di scuola svolgevamo esercitazioni scritte ed orali sotto forma di gioco per migliorare la conoscenza della lingua inglese e abbiamo anche approfondito tematiche relative al mondo del lavoro. Dopo aver consumato il pranzo al sacco, preparato dalle famiglie ospitanti, avevamo una ricca serie di attività pomeridiane, ad esempio: lunedì abbiamo fatto una lunga passeggiata per Bray e siamo arrivati fino al “Bray Head” una montagna a picco sul mare; martedì siamo tornati di nuovo a Dublino per visitare la famosissima St. Patrick’s Cathedral dedicata al santo protettore dell’Irlanda, costruita in stile gotico e “finalmente” per visitare meglio l’area del Temple Bar (ovviamente per fare altro shopping); il terzo giorno, dopo aver sostenuto l’esame di “English Language Learning”, abbiamo visitato “The Orchard Centre” una fattoria con allevamento di vacche per la produzione della crema di latte per la Bailey’s. Qui abbiamo avuto l’occasione di giocare ad uno sport tipico Irlandese l’Hurling (una specie di cricket) e altre attività utili per costruire lo spirito di squadra – team building. Quando siamo ritornati a Bray, dopo cena (che si fa intorno alle 18/18:30!) siamo andati a lezione di Irish Dancing (ballo tradizionale irlandese) molto coinvolgente. Giovedì abbiamo visitato il Trinity College, in particolare la sua biblioteca “The Long Room” e lì “speravamo di incontrare Harry Potter ma non c’era perché era impegnato”! Abbiamo ammirato una delle edizioni originali miniate dei quattro vangeli, il famoso “Book of Kells”. Il penultimo giorno di mattina si è svolta la cerimonia di consegna degli attestati di frequenza mentre il pomeriggio i ragazzi dell’indirizzo turistico del Morea hanno visitato una prigione dismessa ora valorizzata come museo, e noi dell’Istituto Agrario Vivarelli, una fattoria biologica/sostenibile situata nel convento di St. Joseph’s Carmelite Sisters. La visita, nonostante il freddo pungente, è risultata molto interessante: abbiamo potuto vedere che il mondo dell’agricoltura è variegato a seconda delle caratteristiche fisiche, storiche e culturali dei luoghi. In serata abbiamo deciso di cenare tutti insieme al ristorante e ci siamo goduti il nostro “essere adulti” e il potercela sbrigare da soli. L’ultima mattina, giorno del ritorno, salutate le famiglie (chi anche piangendo), siamo saliti sul pullman e ci siamo diretti a visitare il Dalkey Castle, un museo storico con guide in costume che riportano in vita le storie sul passato della città. Terminata l’escursione, e dopo esserci congelati un pochino (!), ci siamo imbarcati e dopo un volo di quasi tre ore siamo atterrati a Ciampino. Ancora qualche ora di pullman e finalmente siamo arrivati a casa stanchi e soddisfatti della nuova esperienza.

 

Che dire: siamo riusciti finalmente ad andare all’estero, nonostante la pandemia e le restrizioni e possiamo dire che seguendo le raccomandazioni e le attenzioni siamo tornati tutti “safe and sound”!

 

Le emozioni che abbiamo provato sono state fortissime: abbiamo visto brillare i nostri occhi di felicità e spensieratezza, due sensazioni che ci mancavano moltissimo. Con questo viaggio studio, anche se durato pochi giorni, siamo riusciti a perfezionare il nostro inglese, a fare esperienze nuove, come vivere lontani da casa e senza i nostri genitori. Per una settimana ci siamo sentite delle persone veramente mature e per questo ringraziamo infinitamente le professoresse, il Dirigente Scolastico Prof. Emilio Procaccini e le nostre famiglie per averci dato la possibilità di mettere alla prova noi stessi in un ambiente sconosciuto.

 

Benedetta Mercuri e Claudia Brutti

Classe 4 A ITAS “G. Vivarelli”